Alberto Arbasino

“Venerato Maestro” della letteratura italiana, grande classico contemporaneo, eccentrico e sofisticato, disincantato e sarcastico, è considerato tra i più grandi scrittori a livello internazionale dell’ultimo mezzo secolo.
Laureato in giurisprudenza con specializzazione in diritto internazionale, inizia giovanissimo a collaborare con prestigiose riviste, tra cui Nuovi argomenti, Il Verri e Paragone, che nel ‘55 pubblica il suo primo racconto Distesa estate. Nel ‘57, a ventisette anni, pubblica il suo primo libro, Le piccole vacanze, segue nel ‘59 L’anonimo lombardo e nel ‘60 Parigi o cara, raccolta di reportage scritti per Il Mondo.
Di cultura cosmopolita ed eclettica, trasgressivo e sperimentale, con un raffinato humour e uno stile brillante e affascinante, è la personalità di maggior spicco e talento della neoavanguardia del “Gruppo 63” ed è tra i protagonisti di una nuova stagione della letteratura italiana, autentico erede di Carlo Emilio Gadda.
È stato collaboratore de Il Giorno e del Corriere della sera e dal ‘76 editorialista di la Repubblica.
Ha scritto numerosi saggi, pamphlet, racconti e romanzi, tra cui Fratelli d’Italia, Off-Off, Super-Eliogabalo, Sessanta posizioni, La bella di Lodi, Mekong, Paesaggi italiani con zombi, Le Muse a Los Angeles, Marescialle e libertini, L’ingegnere in blu, La vita bassa, Rap!, America amore.
Ha condotto un programma tv, Match, nel ‘77 su Rai 2, ed è stato anche regista di opere liriche e parlamentare come indipendente del Partito Repubblicano.
Alla sua opera sono stati dedicati due volumi dei prestigiosi “Meridiani” di Mondadori.