Amos Oz

Intimista e epico, poetico e ironico, autorevole e lucido intellettuale, è unanimemente riconosciuto come una delle voci più alte della letteratura mondiale.
Nato nel 1939 da genitori originari dell’Europa nord-orientale, a 15 anni, dopo il dramma del suicidio della madre, lascia Gerusalemme per lavorare in un kibbutz, dove rimane per oltre trent’anni, allontanandosi solo per motivi di studio e per combattere nella Guerra dei Sei Giorni del ‘67 e in quella dello Yom Kippur del ‘73.
Nel ‘65 pubblica la sua prima raccolta di racconti, La terra dello sciacallo, nel ‘66 il suo primo romanzo, Altrove forse. Seguono molte opere narrative di successo, tradotte in tutto il mondo in oltre trenta lingue, tra cui Il monte del cattivo consiglio, Una pantera in cantina, Conoscere una donna, Non dire notte.
Nel 2002 esce la sua opera più celebre, Una storia di amore e di tenebra: autobiografia in forma di romanzo, ironica e struggente, piena di passione, bellezza e dolore, diviene presto un classico della letteratura mondiale.
Docente di letteratura all’università Ben Gurion del Negev, collabora con quotidiani e riviste nazionali e internazionali, tra cui il New York Review of Books. Molto nota è anche la sua produzione saggistica, in cui tratta temi letterari e politici.
Tra i molti prestigiosi riconoscimenti ricordiamo: il premio Goethe alla carriera (2005), il premio Grinzane Cavour (2007), il Premio Príncipe de Asturias de las Letras (2007), il Premio Internazionale Primo Levi (2008), il Premio Heinrich Heine (2008), la prima edizione del Premio Salone Internazionale del libro (2010).