RASSEGNA 2015-2016

L’attimo fatale

  • "Ero anch’io un giocatore: lo capii in quel preciso istante".

Nell’istante svuotato nel trascorrere, l’attimo si colma del senno di poi, l’indistinto converge verso un significato che interroga.
L’attimo fatale si impone sull’attimo fuggente, dona una magnetica allure, innalza dall’anonimato.
La femme e la fama si contendono il favore del fato.
L’attimo colto in extremis si traduce in destino, concluso ed eterno, curva della memoria.
Un silenzio incapace di tacere.

Vinicio Capossela

7 Dicembre

Vinicio Capossela

Serata

Qu’Art de Siècle a m’Arcord

(storie e canzoni)

“Il tempo è un alambicco” che distilla attimi: anniversario di fatalità.
Un mondo affiora dal profondo in scafandro e cilindro, in bilico tra dramma e ironia, pirotecnico, randagio, epico, crepuscolare. Straripante di tutto: marinai in bottiglia e pionieri aerostatici, vecchio west e retrovie d’oriente, atmosfere futuriste e antichi miti.
25 anni di scorribande artistiche rievocate tra riflessioni e canzoni.
Fantasmagorico museo musicale ambulante.

Ospite d’onore:
Mario Brunello – violoncello

Dialogano:
Enrico de Angelis
Alessandra Zecchini

Bio

Cantautore, scrittore, polistrumentista, istrionico e raffinato, ironico e immaginifico, è tra i maggiori artisti contemporanei, protagonista di connessioni tra generi musicali, teatro, letteratura.
È il cantautore che meglio ha saputo reinventare il linguaggio della canzone, con un lessico ricercato e evocativo e testi ricchi di prestiti e rimandi artistici, con riferimenti a Céline, Fante, Bukowski, Modigliani, Wilde, Fellini, Dante, Conrad, Coleridge, Omero, Melville.
Si afferma per sound, poetica e stile fin dall’album d’esordio All’una e trentacinque circa, nel 1990. Seguono Modì, Camera a sud, Il ballo di San Vito, Canzoni a manovella, Ovunque proteggi, Da solo, Marinai, profeti e balene, classici della canzone d’autore che hanno ottenuto ampi consensi di critica e pubblico a livello internazionale. Dall’autunno 2015 è impegnato in un tour europeo con i concerti Qu’Art de Siècle, su venticinque anni di carriera.
Artista eclettico, si è esibito in teatro e in tv con Paolo Rossi ed è autore con Andrea Segre del film Indebito. Apprezzata anche l’attività letteraria: il romanzo Non si muore tutte le mattine è un bestseller, Il paese dei coppoloni, pubblicato nel 2015, è stato candidato al Premio Strega.
Tra i premi vinti: la Targa Tenco per la migliore opera prima e tre volte per il miglior album; il premio Lunezia della critica per l’album Ovunque proteggi; per due volte il Riccio d’argento per il miglior live teatrale. Nel 2010 ha vinto il premio Chatwin, nel 2011 il premio De André alla carriera.

Philippe Daverio

25 gennaio

PHILIPPE DAVERIO

Serata

Il tempo nell’arte

“L’attimo può giovarsi solo di ciò che crea”.
L’eternità si sprigiona dal momento e lo cristallizza.
Bernini coglie l’istante della metamorfosi, Michelangelo del tocco divino.
L’espressione di Baudelaire nell’obiettivo di Nadar.
La persistenza della memoria di Dalì, il tempo sospeso di De Chirico.
Balla scompone la meccanica alla velocità di un volo di rondini.
Civetteria del tempo nello sguardo d’artista.

Dialoga:
Alessandra Zecchini

Bio

Istrionico, intuitivo, di grande cultura e personalità, è il più estroso e originale critico e storico dell’arte, con una capacità di connessione tra i diversi ambiti culturali senza eguali nel panorama contemporaneo.
Nato a Mulhouse, in Alsazia, dopo aver conseguito il baccalaureato francese compie gli studi universitari alla Bocconi. Mercante d’arte, fonda e dirige importanti gallerie a Milano e New York ed è editore di libri di critica e documentazione artistica.
Assessore alla cultura e alle relazioni internazionali del Comune di Milano dal 1993 al 1997 promuove mostre di grande successo.
Collaboratore di numerose riviste, direttore di Art e dossier, scrive per il Corriere della Sera e Il Sole 24 Ore. Tra le sue pubblicazioni: Arte stupefacente: da Dada alla Cracking art; Il design nato a Milano: storia di ragazzi di buona famiglia; Il lungo secolo della modernità; Guardar lontano Veder vicino; Il secolo spezzato delle avanguardie.
Dopo esser stato inviato della trasmissione Art’è e conduttore di Art.tu, per dieci anni su Rai3 è ideatore e conduttore della trasmissione Passepartout, brillante format di successo sull’arte, la storia e l’antropologia culturale. Nel 2011 ha condotto Emporio Daverio su Rai5, nel 2012 su Rai3 Il Capitale di Philippe Daverio.
Docente di Disegno Industriale all’università di Firenze, nel 2011 ha fondato il movimento d’opinione “Save Italy”, per sensibilizzare alla tutela del patrimonio culturale italiano. È direttore artistico del Museo del Duomo di Milano.

Valeria Golino

15 Febbraio

Valeria Golino

Serata

L’immagine fatale

“Non ci sono attori, ci sono solo attrici”.
Tra Napoli e Los Angeles, il soffio di Atena ispira l’anima cosmopolita del cinema.
Impeto, dolcezza, arguzia, agguati di felicità, a ogni carattere la sua immagine.
Gli attimi sorvolano la rotta di un’apparente casualità, sparpagliati nel fascino della nonchalance.
L’immagine appare con cangiante fatalità.

Dialoga:
Marco Ongaro

Bio

Attrice di grande espressività e versatilità, regista e sceneggiatrice, è tra le personalità di maggior spicco del cinema contemporaneo, vincitrice due volte della Coppa Volpi al Festival di Venezia, di 2 David di Donatello e 4 Nastri d’Argento.
Dopo l’esordio giovanissima con Lina Wertmuller, ottiene ventenne il primo ruolo da protagonista nel film Piccoli fuochi di Peter Del Monte. L’anno successivo vince a Venezia la Coppa Volpi come miglior interprete femminile in Storia d’amore di Citto Maselli, cui segue Gli occhiali d’oro di Giuliano Montaldo.
Trasferitasi negli Stati Uniti, interpreta numerosi film, tra cui Rain Man (vincitore del Premio Oscar 1989), a fianco di Dustin Hoffman e Tom Cruise, ed è protagonista in Lupo solitario (1991) di Sean Penn e Fuga da Los Angeles (1996) di John Carpenter.
Tra i film in cui è protagonista: Puerto Escondido (1992) di Salvatores, Le acrobate (1997) di Soldini, Respiro (2002) di Crialese, La guerra di Mario (2005) di Capuano, Texas (2005) di Paravidino, La ragazza del lago (2007) di Molaioli, Caos Calmo (2008) di Grimaldi, Giulia non esce la sera (2009) di Piccioni, L’uomo nero (2009) di Rubini, La kryptonite nella borsa (2011) di Cotroneo.
Nel 2013 esordio alla regia con Miele, Menzione speciale della Giuria Ecumenica al Festival di Cannes e Nastro d’Argento come miglior regista esordiente.
Nel 2014 recita in Il capitale umano (2014) di Paolo Virzì e Il ragazzo invisibile di Gabriele Salvatores, nel 2015 in Il nome del figlio (2015) di Francesca Archibugi e Per amor vostro (2015) di Giuseppe M. Gaudino, con cui rivince dopo trent’anni la Coppa Volpi al Festival di Venezia.
Tra gli altri premi ricevuti: 3 Globi d’oro, 3 Ciak d’oro e il Premio Flaiano nel 2006.

Corrado Augias

21 Marzo

Corrado Augias

Serata

Ecce Homo

“Cos’è la verità?”
Il quesito di Pilato avvia un’indagine senza fine.
Potere e rivelazione si fronteggiano sull’orlo di una contingenza che è già rito.
Accusatori, giudice, folla, secoli a venire: tutti testimoni.
Sogni premonitori si arrampicano sull’albero di Giuda.
L’attimo condensa la trama dell’ineluttabile, affida il tramonto all’alba.

Dialoga:
Alcide Marchioro

Interventi musicali:
Stefano Benini – flauto
Diane Peters – arpa
Sbibu – percussioni

Bio

Giornalista, scrittore, autore teatrale, ideatore e conduttore di programmi televisivi, è tra i più noti intellettuali e opinionisti italiani.
Nato a Roma, trascorre molti anni a Parigi e New York, come corrispondente di Panorama, LEspresso e Repubblica, di cui è editorialista e curatore della rubrica delle lettere.
Scrittore di gialli, è autore della trilogia Quel treno da Vienna, Il  fazzoletto azzurro, L’ultima primavera, spy story ambientate tra il 1911 e il 1921 da cui sono stati tratti film televisivi. Altri suoi gialli: Sette delitti quasi perfetti, Quella mattina di luglio, Giornali e spie, Tre colonne in cronaca.
Come saggista, si occupa della storia culturale e artistica di grandi città, con I segreti di Parigi, I segreti di Londra, I segreti di New York, I segreti di Roma. Nel 2006 pubblica il bestseller Inchiesta su Gesù, in cui dialoga con il biblista Mauro Pesce sulla figura storica e letteraria di Gesù. Seguono Inchiesta sul Cristianesimo (con Remo Cacitti) e Disputa su Dio e dintorni (con Vito Mancuso). Tra le altre pubblicazioni, il saggio-romanzo Il viaggiatore alato, sulla vita di Amedeo Modigliani, e, nel 2015, il romanzo Le ultime diciotto ore di Gesù.
È anche autore teatrale: negli anni ‘60 partecipa al movimento d’avanguardia scrivendo Direzione Memorie e Riflessi di conoscenza, interprete Gigi Proietti. Opere recenti: L’onesto Jago, Le fiamme e la ragione, Nel nome di Gesù, Raccontare Chopin.
Ideatore di programmi televisivi, è conduttore e autore di Telefono giallo, celebre trasmissione in onda dal 1987 al 1992 su Rai3; seguono Babele, programma di libri, Domino, Enigma, Le storie – Diario Italiano (in onda dal 2003 al 2013); attualmente conduce la trasmissione Visionari, su grandi innovatori della storia.
Nel 2007 ha ricevuto la Legion d’onore della Repubblica Francese.

Stefano Benni

9 Maggio

Stefano Benni

Serata

A proposito di Edgar

(reading teatrale)

“L’abisso non ha comodi gradini”.
La lieve coltre dell’umorismo cala sull’incertezza della coscienza inquieta.
Il brivido del mai più brilla nella scintilla perpetua dell’ispirata  ossessione.
Si spostano i cardini del reale, le pieghe del possibile si intromettono nel quotidiano.
Il punto d’ingresso delle paure sta esattamente nel foro d’uscita dei desideri, dov’è sempre stato, sotto gli occhi di tutti.

Interventi musicali:
Riviera Lazeri – violoncello
Umberto Petrin – pianoforte

Bio

Romanziere, poeta, giornalista, sceneggiatore, drammaturgo, attore, umorista, musicista: dotato di una comicità stralunata e irriverente, fantasioso e arguto, sensibile e corrosivo, è tra i più noti ed eclettici artisti italiani.
A partire da Bar Sport (1976), è autore di numerosi bestseller, tradotti in 30 lingue, tra cui Prima o poi l’amore arriva, Stranalandia, Comici spaventati guerrieri, Il bar sotto il mare, Baol, La Compagnia dei Celestini, Elianto, Saltatempo, Dottor Niù, Achille piè veloce, Margherita Dolcevita, Cari mostri (2015); romanzi, poesie, racconti che attraverso la creazione di mondi e situazioni immaginifiche e paradossali costituiscono un’originale satira della società, con uno stile ricercato, brillante e innovativo, che fa ampio uso di giochi di parole e neologismi.
Collaboratore di varie testate, tra cui Repubblica, L’Espresso, Panorama e i settimanali satirici Cuore e Tango, è stato autore per Beppe Grillo, sceneggiatore del film Topo Galileo (musiche di Fabrizio De André e Mauro Pagani), regista di Musica per vecchi animali, con Dario Fo e Paolo Rossi. È autore e interprete di spettacoli teatrali, tra cui Sconcerto, Cyrano de Bergerac, Misterioso. Viaggio nel silenzio di Thelonious Monk, I mille cuori di Poe, insieme a grandi musicisti quali Mario Brunello e Umberto Petrin. Dal 1999 cura la consulenza artistica del festival internazionale del jazz Rumori mediterranei.

PARTNER

Family Banker Office – Verona – Corso Porta Nuova, 131/133 – Tel. 045-8006575

MAIN SPONSOR

SPONSOR

MEDIA PARTNER

SOCIAL MEDIA RELATION

SPONSOR TECNICI

HOSPITALITY PARTNER

PATROCINIO

Contattaci

Scrivici un'email, ti risponderemo il prima possibile.

Not readable? Change text.

Start typing and press Enter to search