RASSEGNA 2015

La fusione delle arti

  • Se le porte della percezione fossero ben pulite, ogni cosa apparirebbe all’uomo qual è, infinita

L’eclettico William Blake sapeva che in mancanza di un orizzonte estetico terso, l’osmosi tra le discipline si atteggia a passe-partout delle espressioni umane.
L’arte non si accontenta di rappresentare il mondo lasciandosene ispirare, tende a stuzzicarne l’orlo con impertinenza, nell’opera di ricrearlo mischiandone i linguaggi.
“Si diventa pittori perché esiste qualcosa che non si può dire” – e chi cineasta nascendo poeta; chi miscela letteratura e teatro, chi fotografia, pittura e musica.
La fusione delle arti sfida l’ineffabile.
Le Muse intrecciano i loro giochi: dai miti sorgono icone, opere del loro ambiguo riflesso.
La fusione confonde e rifonde, le arti si fanno più distinte.

Giancarlo Giannini

19 Gennaio

Giancarlo Giannini

Serata

Un insolito destino

La voce che dà vita ai fantasmi shakespeariani e sostanza alle figure di Al Pacino e Jack Nicholson.
Le battute dei suoi film citate a memoria da Billy Wilder.
Accenti, inflessioni, mille travestimenti nella grande Commedia all’italiana.
Il ragazzo prodigio guarda alle stagioni vissute, creando già la “presente e viva”.

Dialogano:
Laura Peloso
Marco Ongaro

Bio

Versatile, allusivo, mimetico è esponente di quella grande tradizione di attori che da Gassman a Mastroianni, Tognazzi e Volonté ha segnato il cinema italiano, di cui è il protagonista più premiato con cinque David di Donatello e cinque Nastri d’argento, la nomination agli Oscar e il premio come miglior attore al Festival di Cannes.
Esordisce diciottenne a teatro; i primi successi arrivano con la regia di Zeffirelli: in Romeo e Giulietta, molto elogiato nei maggiori teatri europei, e con La lupa, accanto a Anna Magnani.
A ventitre anni raggiunge la popolarità come protagonista dello sceneggiato David Copperfield. È l’inizio della carriera cinematografica che lo porta a lavorare con alcuni tra i maggiori registi: Ettore Scola, Valerio Zurlini, Luchino Visconti, Elio Petri, Mario Monicelli, Pupi Avati, Nanni Loy, Dino Risi.
Dal connubio tra il 1972 e il 1975 con Lina Wertmüller a fianco di Mariangela Melato nascono alcuni dei suoi ruoli più celebri, in Mimi metallurgico ferito nell’onore; Film d’amore e d’anarchia; Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare di agosto; Pasqualino Settebellezze – interpretazioni che gli danno successo e premi internazionali. Lavora anche con mostri sacri del cinema americano, come Francis Ford Coppola in New York Stories e Ridley Scott in Hannibal.
È tra i migliori doppiatori: ha dato voce ai protagonisti di memorabili film, tra cui Al Pacino in Quel pomeriggio di un giorno da cani e in Profumo di donna, Jack Nicholson in Shining, Dustin Hoffman in Il maratoneta, Michael Douglas in Wall Street.
Nel 2014 ha pubblicato l’autobiografia Sono ancora un bambino.

Lella Costa

3 Febbraio

LELLA COSTA

Serata

Alice nel Paese delle camelie

(INCURSIONE TEATRALE)

L’esplorazione delle parole, del gioco, della musica viaggia attraverso lo specchio e riemerge nel melodramma.
Da Dumas a Verdi, la Signora del figlio dei Tre moschettieri trascolora nella voce di Maria Callas e nello sguardo di Greta Garbo.
Non sempre è mantenuta la promessa nel nonsense di Alice.

Bio

Originale, ironica, arguta, fantasiosa, con grande ritmo e senso scenico, è tra i maggiori protagonisti del teatro contemporaneo.
Autrice e interprete, ha portato alla ribalta il genere del monologo teatrale nella reinterpretazione di testi classici, proponendo con attenzione filologica racconto e atmosfere intercalati con digressioni e riferimenti alla condizione contemporanea, in un costante entrare e uscire dal dramma, tra commento e narrazione, impersonificazione e satirica osservazione.
Diplomata all’accademia dei Filodrammatici, esordisce su opere di avanguardia. Nel 1987 porta in scena il suo primo monologo, Adlib, cui seguono Coincidenze e Malsottile. Del 1996 è la collaborazione con Alessandro Baricco per Stanca di guerra. Nel 2000, con la regia di Gabriele Vacis, porta in scena la propria versione dell’Otello nello spettacolo Precise parole. Tra il 2003 e il 2008 propone monologhi di altri classici con gli spettacoli Traviata, l’intelligenza del cuore; Alice, una meraviglia di paese; Amleto. Nel 2014 è in tournée con lo spettacolo Nuda proprietà. Rilevante nelle sue opere è la componente musicale, per i suoi spettacoli hanno composto musiche originali Ivano Fossati e Stefano Bollani.
È stata attrice in film ironici e surreali come Ladri di saponette di Nichetti e ha partecipato a programmi televisivi satirici e d’informazione come La tv delle ragazze, il Maurizio Costanzo Show e L’Infedele. Nel 2009 ha pubblicato La sindrome di Gertrude. Quasi un’autobiografia; nel 2014 Che bello essere noi.

Philippe Daverio

23 Marzo

PHILIPPE DAVERIO

Serata

Pop – Rock. Warhol e i Velvet Underground

Che fine ha fatto Sweet Jane? Sta aspettando l’Uomo nel Queens dove Marilyn Monroe in confezione da sei si è appena tolta la mimetica parrucca nera e si prepara alla beatificazione.
La Factory di Andy Warhol crea serigrafie e musica con passo industriale, elevando il popolare al rango di genio e dilatando il talento nel velluto sonoro dell’underground.
Il cinema si estenua nella normalità di una posa ripresa.
Fiorellini e moltiplicazioni: sex, Campbell’s soup e rock’n’ roll.
La colonna sonora dell’immagine.

Dialogano:
Alcide Marchioro
Gaia Guarienti

Bio

Istrionico, intuitivo, di grande cultura e personalità, è il più estroso e originale critico e storico dell’arte, con una capacità di connessione tra i diversi ambiti culturali senza eguali nel panorama contemporaneo.
Nato a Mulhouse, in Alsazia, dopo aver conseguito il baccalaureato francese compie gli studi universitari alla Bocconi. Mercante d’arte, fonda e dirige importanti gallerie a Milano e New York ed è editore di libri di critica e documentazione artistica.
Assessore alla cultura e alle relazioni internazionali del Comune di Milano dal 1993 al 1997 organizza mostre di grande successo.
Collaboratore di numerose riviste, direttore di Art e dossier, scrive per il Corriere della Sera e Il Sole 24 Ore.  Tra le sue pubblicazioni: Arte stupefacente: da Dada alla Cracking art; Il design nato a Milano: storia di ragazzi di buona famiglia; Il museo immaginato; Il lungo secolo della modernità; Guardar lontano Veder vicino; nel 2014 ha pubblicato Il secolo spezzato delle avanguardie.
Dopo esser stato inviato della trasmissione Art’è e conduttore di Art.tu, per dieci anni su Rai3 è stato ideatore e conduttore della trasmissione Passepartout, brillante format di successo sull’arte, la storia e l’antropologia culturale. Nel 2011 ha condotto Emporio Daverio su Rai5; dal 2012 è autore e conduttore su Rai3 del programma settimanale Il Capitale di Philippe Daverio.
Docente di Disegno Industriale all’università di Firenze, nel 2011 ha fondato il movimento d’opinione “Save Italy”, per sensibilizzare alla tutela del patrimonio culturale italiano.

Beppe Severgnini

15 Aprile

Beppe Severgnini

Serata

Viaggi, saggi, miraggi
Scrittori e giornalisti in movimento

“Se una notte d’inverno un viaggiatore” trasmutasse la cartografia in letteratura, la cronaca in passione, la realtà in ironia.
Da Melville a Pasolini e Calvino: oltre la linea d’ombra, lungo diari editi che smentiscono dati asseriti dai ministeri del turismo, “au bout de la nuit”.
Visioni e invenzioni. Scritti d’occasione come classici letterari.
Lo straniero è dentro di noi, abbandona il convoglio fermo, scrive in movimento.

Dialoga:
Alessandra Zecchini

Allestimento e letture:
Stefania Chiale

Interventi musicali:
Wood Quartet

Bio

Editorialista e columnist di punta del Corriere della Sera, opinionista del New York Times, per ironia, acume e stile è tra i più apprezzati giornalisti e scrittori italiani.
Laureato in diritto internazionale, dopo un periodo presso la Comunità Europea a ventott’anni diviene corrispondente a Londra per il Giornale di Montanelli, per il quale è inviato in Europa Orientale, Russia, Cina e Stati Uniti. Nel 1995 approda al Corriere della Sera, di cui diviene presto uno dei giornalisti più seguiti; dal 1998 conduce per la testata il forum Italians. Ha scritto per The Sunday Times e The Economist, ora collabora col New York Times. Nel 2004 è stato votato “European Journalist of the Year”.
È autore di molti bestseller: ritratti nazionali (Inglesi; Un italiano in America; La testa degli italiani; La pancia degli italiani. Berlusconi spiegato ai posteri), libri sulla lingua (L’inglese. Lezioni semiserie e L’italiano. Lezioni semiserie), libri di viaggio (Italiani con valigia; Manuale dell’imperfetto viaggiatore; Italians. Giro del mondo in 80 pizze) e dell’autobiografia Italiani si diventa. Nel 2012 ha pubblicato Italiani di domani; nel 2014 La vita è un viaggio, da cui ha tratto uno spettacolo teatrale. È l’autore italiano più venduto negli Stati Uniti (Un italiano in America è stato national bestseller) e La testa degli italiani è stato tradotto in quindici lingue.
È stato autore e conduttore su Rai3 delle trasmissioni Italians, cioè italiani e Luoghi Comuni. Un viaggio in Italia, ha collaborato a SKY Tg24 e dal 2011, su La7, a Le invasioni barbariche e Otto e mezzo. È opinionista di Radio Monte Carlo.
È stato Research fellow-writer al MIT di Boston. Nel 2001 la Regina Elisabetta II gli ha conferito il titolo di Officer of the British Empire.

Fabrizio Gifuni

4 Giugno

Fabrizio Gifuni

Serata

Gadda e il teatro, un atto sacrale di conoscenza

(DIGRESSIONE TEATRALE)

L’unica solidarietà possibile: la solitudine dell’intellettuale.
Come Joyce con l’inglese, Gadda per la lingua italiana: neologismi, vortici lessicali, lo stile più elevato a meglio esprimere le universali miserie.
Il temperamento di fuga e le sproporzionate frane di umori.
“Elucubra, macina, rimugina, s’imbestialisce, sghignazza, trema”.
La lirica oscura della tragedia umana in scena tra tic, scatti e mordaci monologhi interiori.
In scena un corpo a corpo con la lingua più sconvolgente del Novecento.

Bio

Intenso, espressivo, magnetico, è tra i più affermati attori di cinema e teatro.
Diplomato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica, esordisce a teatro con rinomati registi: nell’Elettra di Euripide con Castri, in Macbeth con Sepe. Ideatore e interprete di numerosi spettacoli, realizza con Giuseppe Bertolucci il progetto Gadda e Pasolini, antibiografia di una nazione, con gli spettacoli Na specie de cadavere lunghissimo; L’Ingegner Gadda va alla guerra o della tragica istoria di Amleto Pirobutirro (Premio Ubu come miglior spettacolo e miglior attore dell’anno); Gadda e il teatro, un atto sacrale di conoscenza. Registra la lettura di due loro classici: Quer pasticciaccio brutto di Via Merulana nel 2012, Ragazzi di vita nel 2014. Del 2013 è lo spettacolo Lo straniero, un’intervista impossibile, dal romanzo di Albert Camus.
Ha recitato in più di trenta film, con alcuni tra i maggiori registi contemporanei: Gianni Amelio (Così ridevano), Marco Tullio Giordana (La meglio gioventù; Romanzo di una strage), Andrea Molaioli (La ragazza del lago), Giuseppe Bertolucci (L’amore probabilmente). Ha interpretato De Gasperi nel film di Liliana Cavani, Basaglia in C’era una volta la città dei matti, Moro in Romanzo di una strage. Nel 2013 è protagonista del film di Poalo Virzì Il Capitale umano. “Incarna il personaggio con torva esattezza di sguardi, padronale volgarità di gesti, tuttavia sempre eleganti, mai caricaturale, millimetrico nel passo brutale”. Per l’interpretazione ottiene il David di Donatello e il Nastro d’argento come miglior attore.
Tra gli altri premi: Rivelazione europea al Festival di Berlino, il Globo d’oro, Premio De Sica, Premio Flaiano, Premio Fellini, Premio Gianmaria Volonté.

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