Renzo Arbore

Artista fantasioso e irriverente, nella sua lunga carriera è sempre stato un innovatore sul filo della simpatia e della leggerezza.
Ha saputo stravolgere i canoni narrativi della radio italiana dai microfoni di Radio Rai a fianco di Gianni Boncompagni con trasmissioni celeberrime come “Bandiera gialla” (1965) e “Alto gradimento” (1970).
In televisione negli anni 70 con “L’altra domenica” crea uno stile alternativo in diretta concorrenza con “Domenica in”. Con “Quelli della notte” e “Indietro tutta” è riuscito a stregare gli italiani in orari prima ignoti al grande pubblico, grazie a trasmissioni che facevano forza su un’orchestra di personaggi, prima amici che professionisti di grande talento, riuscendo a incidere nel linguaggio e nel costume degli italiani degli anni ottanta. Ha avuto il merito di scoprire e lanciare nuovi personaggi fra i quali Isabella Rossellini, Roberto Benigni, Marisa Laurito, Nino Frassica, Maurizio Ferrini, Daniele Luttazzi e Luciano De Crescenzo.
È stato anche attore e regista cinematografico; il film d’esordio, Il pap’occhio, fece scalpore per l’originalità e venne ritirato dalla censura e poi riabilitato, vincendo il biglietto d’oro, premio degli esercenti cinematografici.
Appassionato musicista e provetto clarinettista, è stato presidente di Umbria Jazz, autore di canzoni di successo, e quasi vent’anni fa ha costituito l’Orchestra Italiana con il progetto di riportare in auge la canzone napoletana innervandola di nuove sonorità, dal blues allo swing, riproponendola con grande successo in giro per il mondo.











